Tempestività e monitoraggio costante dell’andamento dei prezzi in città. Il Comune di Parma vara il nuovo servizio “Elaborazione e diffusione dell’Indice dei prezzi al consumo per la città di Parma” a cura dell’Ufficio Statistica.
Non più dati raccolti e inviati all’Istat per essere elaborati bensì elaborazione diretta dei prezzi al consumo su Parma. Il tutto predisposto e coordinato dall’Ufficio Statistica del Comune di Parma, seguendo modalità di raccolta dati e elaborazione forniti da Istat. Ufficio Statistica che si connota sempre più come ufficio di produzione dati e informazione al servizio della città.
In base alla normativa vigente i Comuni sono tenuti a collaborare con l’Istat nella realizzazione della rilevazione dei prezzi al consumo allo scopo di determinare il tasso d’inflazione del nostro Paese. Il Comune di Parma ha inteso andare oltre, richiedendo e ottenendo dall’Istituto Centrale di Statistica l’autorizzazione a elaborare e diffondere l’Indice dei prezzi al consumo per la nostra città.
Se da un lato è alta l’attenzione anche mediatica sull’andamento dei prezzi al consumo, è altresì sia importante fornire agli operatori economici uno strumento che consenta di conoscere, simultaneamente alla diffusione degli indici nazionali, il dato dell’inflazione a Parma.
RILEVAZIONE: MODALITA’ E TEMPISTICHE. Le recenti innovazioni introdotte nel software (di proprietà Istat) offrono l’opportunità di entrare nel dettaglio dei 12 capitoli di spesa nei quali è suddiviso il “paniere”, evidenziando le dinamiche di gruppi di prodotti, con possibilità di scendere al livello della singola voce, e segnalare, di volta in volta, le variazioni più significative. A Parma sono due i rilevatori che operano sul territorio comunale durante il periodo di rilevazione, che va dal giorno 1 al giorno 21 di ogni mese. A Parma il lavoro si riassume con questi dati: 264 ditte da rilevare per circa 3000 quotazioni complessive al mese, considerato il fatto che di ciascun prodotto si rilevano dalle 5 alle 8 quotazioni.
A partire dalla data odierna, alle ore 11 dell’ultimo giorno di ogni mese verrà caricato sul sito dell’Ufficio Statistica -
www.statistica.comune.parma.it - il report mensile con le variazioni di sintesi, congiunturale (rispetto al mese precedente) e tendenziale (rispetto allo stesso mese dell’anno precedente), dell’indice dei prezzi al consumo, e con le variazioni percentuali di dettaglio per gruppo di prodotto.
“Prosegue il percorso intrapreso da alcuni anni dall’Ufficio Statistica del Comune di Parma – sottolinea il delegato ai Servizi all’Innovazione Mario Marini – per disporre ad un’informazione sempre più ampia e qualificata, in grado di dare risposte ai cittadini ma soprattutto agli operatori economici della nostra città. Per un Comune non solo “amico” ma anche vicino ai bisogni reali della gente”.
APPROFONDIMENTO: AGGIORNAMENTO DEL PANIERE ISTAT
Al termine di ogni anno l’Istat effettua il cosiddetto “ribasamento” del paniere, che consiste nell’insieme delle operazioni di revisione delle modalità di rilevazione dei prezzi al consumo. Tali operazioni coinvolgono sia gli Uffici Comunali di Statistica, per quanto riguarda l’aggiornamento del piano di campionamento, sia l’Istat, per quanto concerne la composizione ed il peso (la ponderazione) e dei prodotti del paniere. Per effettuare tale aggiornamento l’Istat prende in considerazione i suggerimenti e le proposte degli stessi uffici comunali di statistica, tiene conto dei risultati dell’indagine sui consumi delle famiglie, dei dati di contabilità nazionale ed altre fonti esterne, come AcNielsen e Banca d’Italia.
Nel 2009 il paniere di prodotti utilizzato per il calcolo degli indici è composto da 530 posizioni rappresentative, per un totale di 1143 prodotti. Rispetto all’anno precedente gli aggiornamenti riguardano l’ingresso di nuove posizioni e la modifica di alcune già comprese nel paniere. Entrano nel paniere 2009 le posizioni rappresentative “Pasta base per pizze, rustici e dolci”, “Mais in confezione”, “Chiave USB”, “Film in DVD”. Inoltre, sono stati inseriti nuovi prodotti all’interno di posizioni già esistenti: ad esempio, la posizione relativa ai Servizi di telefonia fissa comprende ora anche le “Tariffe inerenti tecnologie di tipo DSL”; in quella relativa a Personal computer - unità centrale è stato introdotto il nuovo prodotto “Netbook”. Questi inserimenti riflettono cambiamenti nei consumi delle famiglie in relazione sia all’evoluzione dei comportamenti (come nel caso della Pasta base per pizze, rustici e dolci), sia alle dinamiche dell’offerta, in particolare quella legata alle nuove tecnologie (come nel caso della Chiave USB).
Infine nelle attività di revisione sono compresi anche gli interventi aggiornamento delle informazioni specifiche sui prodotti, cioè la descrizione delle caratteristiche di questi ultimi, che ne consente l’individuazione all’interno dei punti vendita. Per saperne di più
www.istat.it/prezzi/precon/